martedì 10 febbraio 2009

Regalami il tuo sogno



Riascolto una vecchia canzone di Ligabue. Di quando ancora non lo conosceva nessuno e lavorava ancora come operaio.

Ricordo quando la ascoltavo e pensavo che l'amore fosse semplice e racchiuso in queste semplici parole che facevano battere il cuore.

L'aspettativa riempiva il cuore. Più che di una persona da amare c'era la voglia di provare amore.

Forse l'amore è qualcosa di molto più concreto che per potersi esprimere deve uscire dalla dimensione del sogno e diventare realtà giorno dopo giorno.


Se ti vuoi fidare davvero di me
Fallo fino in fondo Oh, fino in fondo.
Fatti piu' vicina
Regalami il tuo sogno Regalami il tuo sogno
te lo custodirò te lo conserverò finchè ne avrai bisogno
Regalami il tuo sogno.
Guardami negli occhi deciderai poi se aver paura
Regalami il tuo sogno Regalami il tuo sogno
te lo conserverò te lo custodirò finchè ne avrai bisogno
Regalami il tuo sogno

domenica 1 febbraio 2009

Che cos'è?


Che cos'è che spinge la falena alla lampada fino a bruciarsi

Cos'è che spinge i salmoni ad andare a morire in cima a un torrente?

E' cosciente il maschio della mantide del proprio destino?

Che cosa sognano le fidanzate quando baciano?

Something in the air

mercoledì 21 gennaio 2009

Normalità?

Dal web:
LEZIONI DI SESSO
In questa lezione cercherò di fare chiarezza su uno dei più grandi pensieri che riguardano l'uomo del sesso: La durata dell'amplesso.
Il più grande abbaglio di molti uomini è, infatti, quello di confondere la qualità del rapporto sessuale con la durata della pompata; questo porta l'uomo a concentrarsi troppo su di sé, i suoi muscoli e lu muscolo, non prendendo in considerazione affatto i messaggi che la donna cerca di trasmettere. In molti casi si è convinti che per soddisfare una donna è necessaria e sufficiente una scarica incontrollata di spinte pelviche, che deve necessariamente durare il più a lungo possibile.
Il tempo diventa quindi un'ossessione e il rapporto rischia di diventare una lotta contro il cronometro, snaturando la vera essenza dell'eros, che è un concetto svincolato dallo spazio e soprattutto dal tempo. Cito il poeta Ecìto, il quale sosteneva: "Eros non conosce Cronos" e, per Giove, aveva ragione!
D'altro canto esiste anche la casistica inversa, altri uomini, particolarmente gli ejaculatori precoci, pensano che una volta che hanno fatto loro, è finito tutto, chi c'è c'è, chi non c'è non c'è, morto Cristo e spenti i lumi, e se la donna non ha raggiunto l'orgasmo, è che lei che ha dei problemi.
I tempi cambiano, per non parlare dei tempi necessari per raggiungere l'orgasmo, Dio Mio! Se penso che cinque minuti fa stavo con quella ragazza tailandese… ahh che massaggi… ma si parlava dei tempi: è noto che l'uomo ha bisogno di meno tempo della donna per raggiungere l'orgasmo, però è anche vero che i tempi delle donne variano notevolmente da persona a persona e da momento a momento, alcune donne potrebbero raggiungere l'orgasmo solo leggendo le mie lezioni, altre invece potrebbero avere bisogno della mia presenza per eccitarsi. Quindi non è importante pompare a più non posso, ma creare la situazione giusta per far si che la donna raggiunga l'orgasmo senza che voi abbiate un fisico da Lou Ferrigno.
Non mi stancherò mai di ribadire quindi l'importanza dei preliminari, dell'atmosfera e dei particolari. Tutte le mie lezioni precedenti sono incentrate su questo. Molti altri che si reputano esperti si adoperano a dar consigli su tecniche di respirazione, pensieri per distrarsi, seghe prima del rapporto e altre boiate del genere; che potrebbero si allungare la durata, ma finché si rimane troppo razionali o concentrati, non si riuscirà mai a dare il massimo, a soddisfare la propria partner e a soddisfare sé stessi.
L'insegnamento di questa lezione è quindi quello di saper vivere nella maniera giusta il rapporto, divertitevi, perdetevi, giocate e liberate la mente, sentitevi felici come un bambino in un negozio di dolciumi e assaporate anche le tartine che avete preparato in un vassoio sul comodino.

martedì 20 gennaio 2009

Eppure.....


...è incredibile come in questo momento stia ricevendo tanto amore inaspettato....

lunedì 5 gennaio 2009

Stupore



E' sempre bello parlare con te. Con poche semplici parole mi dai da riflettere per giornate intere. E poi mi vuoi bene. Ed è una cosa da non sottovalutare.
Fantastica è stata la tua valutazione su cosa ho fatto per meritare o non meritare l'amore.
Non ho fatto assolutamente niente.
L'amore non si merita. Ci viene regalato.
E non c'è niente di più sbagliato di pensare che questo si ottenga modificando un proprio comportamento. Che cambiare il mio modo di essere nella speranza di ottenere quella briciola di considerazione non porta a niente.
Bisogna esserne consapevoli.
Mia mamma oggi mi ha detto che lei è brutta e si veste male. Che ho sempre avuto bellissime ragazze e non se ne capacita.
Ma avrò mica subito una fattura per non riuscire a vedere esteticamente ciò che pur tutti gli altri è palese?
Penso al mio periodo da solo. Stavo male ma ridevo spesso. Avevo degli sprazzi di serenità.
Adesso da quanto tempo non rido?
E non dovrebbe essere un segno sufficiente per capire che qualcosa non va?
Chiamate un esorcista....

mercoledì 10 dicembre 2008

Malattia

Se vedi che non ho entusiasmo non ti domandi se dipende da te e in cuor tuo provi a cambiare, ma dai la colpa a me di non essere entusiasta.
Se sono troppo affettuoso mi dici che soffochi e hai bisogno dei tuoi spazi.
Se ti lascio i tuoi spazi ti lamenti che sono freddo.
Se ti chiedo come si sta a dormire da soli nel letto a due piazze lasciato vuoto da me, mi rispondi che si sta proprio bene.
Se ti chiedo se ti mancano i miei abbracci mentre guardi un film, mi dici che non ti mancano affatto perchè quando guardi il tuo film preferito non vuoi distrazioni.
Se ti chiedo di andare a fare un giro in quella città dalla mattina alla sera, mi dici che è troppo lontana per andarci solo in due. Che è meglio andarci in quattro almeno si passa meglio il tempo del viaggio.
Se provo a fartelo notare invece di provare a spiegarmi il tuo punto di vista, eviti direttamente il confronto sbattendomi il telefono in faccia o andando via.
Tu non sai amare.
Tu non sai gestire un rapporto a due.
Forse non è colpa tua. Nessuno te lo ha mai insegnato.
Ma io in tutto questo dove sono?

martedì 2 dicembre 2008

Consapevolezza e azione

E' stata una bella telefonata quella di ieri. Ogni volta che ti sento mi fai notare delle cose che mi spiazzano. E non mi giudichi mai.
La consapevolezza dei meccanismi per cui avvengono i comportamenti delle persone aiuta?
Sapere che qualsiasi cosa farò dall'altra parte ci sarà una reazione per cui comunque avrò sbagliato mi dovrebbe far sentire meglio?
Sapere che a fronte di un comportamento aggressivo c'è il bisogno di trovare forza e non sottomissione perchè mi stanno mettendo alla prova mi aiuta davvero ad essere diverso?
E come sempre quando sono in coppia automaticamente si fanno vive dopo mesi di assenza le mie ex.
Possibile che sia solo una coincidenza? O il destino mi mette di fronte a delle scelte per farmi capire cosa sto perdendo?
Io so solo che questo rapporto è difficile. Ne sono consapevole. Perchè non posso mai rilassarmi e dormire tranquillo. Perchè basta una piccola cosa per mettere in discussione tutto. Perchè tu puoi cambiare di umore nel giro di un'ora.
Tutto questo lo so.
Il punto è come mi pongo io di fronte a questo.
Esserne consapevole dovrebbe rendermi più sereno. E invece ancora non è così.

martedì 25 novembre 2008

Niente di più



Quello che volevo, come sempre non c'è! Solo un po' d'amore che diventa polvere che almeno fosse stata magica, la buttavo su di te... e invece in mano ho una lettera, due rose e una canzone ancora da scrivere... E non mi riesce facile parlare di questo sopratutto adesso, sopratutto adesso che non c'è... che non c'è... sarebbe molto più bello, per non dire stupendo tornare a dirti, quanto ancora ce n'è di bene per te... di bene per te... ma in fondo fa lo stesso, in fondo quello che voglio è che tu sia contenta, vederti sorridere... e niente di più...
Penso al ripetersi di situazioni già vissute. Ricordo quanto fossi concentrato sulla disperazione di non riuscire a farmi amare. Guardo adesso e vedo che questa disperazione non c'è più.
Piano piano mi sto spostando in una dimensione diversa.
La consapevolezza di costruire un rapporto che non deve andare bene PER FORZA.
Prima l'idea di lasciarti non sarebbe mai passata nel mio cervello. Adesso non è più così.
Però c'è ancora un problema. Il fatto che tu sia "malata" mi fa essere più tollerante. Non mi fa ergere a giudice. E mi fa essere più tollerante anche con me stesso. Perchè mi rende consapevole che io non potrò mai guarirti. Che se le cose vanno male non è detto che sia esclusivamente per colpa mia.
Però sono all'impasse. Ho un rapporto che non mi dà più le emozioni negative...ma neanche le positive.
Il mio maestro shiatsu un giorno mi ha detto: è come se tu fossi nel bel mezzo delle rapide. E' giusto che tu tenga il controllo, ma è anche vero che devi anche lasciarti trascinare dalla corrente. Un lavoro di equilibrio fatto da controllo e lasciarsi andare. Yin e Yang.
E in questo momento è molto controllo.

venerdì 21 novembre 2008

Troppo facile


Dove sto andando? Sono felice?
E' la domanda che martella ogni giorno nella mia mente.
Perchè è così facile vedere le cose negli altri e non vedere le stesse con noi?
Oggi mi arriva questo sms:
Sai che M. tutte le volte che ritorna a casa che io sto già dormendo mi accarezza e mi dice nell'orecchio che mi vuole tanto bene? Lo trovo tenero vero?
Rimango sconcertato.
Mi guardo dentro. Perchè mi fa così rabbia?
Analizzo ogni singola parola.
"Tutte le volte che ritorna a casa e io sto già dormendo...."Praticamente tutte le sere visto che torna alle 2 di notte uscendo per cavoli suoi. Ricordo di quando si lamentava e piangeva che praticamente la sua convivenza con M non era equivalsa a vedersi di più.
Mi accarezza...Mi viene da pensare che sia un modo per scaricare il senso di colpa. Perchè se vedi la tua donna che dorme non ti viene in mente di svegliarla se le vuoi bene. Almeno a me verrebbe da pensarci.
Mi dice che mi vuole tanto bene....Eh già. Sentirsi dire ti voglio bene è il massimo dell'espressione verbale che può ricevere una donna per sentirsi al settimo cielo. Che poi la parola ti amo per quale motivo l'hanno inventata? E' desueta e non aggiunge valore...O forse si dice ti voglio bene perchè ti amo non è quello che si prova?
Vero? Se ne sei così convinta perchè hai bisogno del mio parere?
Basta una carezza per colmare il vuoto di ogni giorno che M lascia nella vita di S.
Direi che il prezzo è a buon mercato.

Vedo lei e rivedo me in tanti aspetti. Che cancello dalla mia mente tanti aspetti negativi ricevendo una semplice parola dolce o una carezza.
Forse è per questo che mi fa tanta rabbia. Perchè vedo tutto questo in lei e mi intristisco pensando che si accontenta delle briciole e affiora la paura che lo stia facendo anch'io.
Basta lamentarsi però.
Come un drogato mi viene da dire, ne posso uscire quando voglio.
Forse mi inganno, ma è anche vero che per la prima volta ho detto NO nella mia storia. E' vero che poi mi sono rimangiato tutto, ma intanto l'ho detto.
Piccoli passi.

lunedì 17 novembre 2008

Rabbia



Mentre respiro profondamente cercando di disintossicarmi dalla rabbia per poter scrivere con più lucidità, prendo nota di una piccola grande cosa che mi ha detto oggi il mio collega.
Da cosa può derivare l'aggressività?
E' una reazione alla visione che si ha del mondo.
Se si ha una visione in cui qualunque persona e qualunque cosa cospirano contro di te, l'aggressività non è altro che una conseguenza.
E' mettersi perennemente sulla difensiva.
Non potersi permettere mai di rilassarsi.
Interpretare qualsiasi cosa in modo negativo con la logica del prevenire il peggio.
Sono rimasto senza parole.

mercoledì 12 novembre 2008

Il controllo



Oggi vagando per la rete mi sono imbattuto in un sito che parla di disturbi alimentari. Così mi ha quasi sollevato leggere il meccanismo che regola la vita di chi ne soffre. Il bisogno di controllare. Che stupido che sono. Purtroppo è dura da vincere la vecchia ansia di far dipendere il comportamento degli altri da quello che faccio io. E' un pensiero positivo da immettere dentro come un siero anti-veleno. Le persone si possono comportare male con me a prescindere e per motivazioni che possono spesso esulare dai miei comportamenti.
Non devo stancarmi di farlo.
Questa una piccola parte del post di questa ragazza:

Controllo controllo e controllo.Questo desiderio mi ha sempre accompagnato nella vita.
"Sei forte,non hai bisogno di nessuno.Lascia perdere tutti,solo tu hai ragione.Continua come sempre,non mangiare.Tu puoi comandare tutti,sei la padrona di tutto ciò che ti circonda.Sei la migliore.Tu hai sempre ragione"
Mi sento la padrona del mondo.L'onnipotenza è il cognome dell'anoressia.
I miei genitori? Li ho fatti diventare dei burattini.Sono sotto il mio controllo,fanno ciò che dico io.Vengono quando voglio io.Parlano quando voglio io.Fanno ciò che voglio io.Respirano quando voglio io.E io sto da schifo.Li adoro,ma l'onnipotenza ha la meglio.Ho spaventose crisi di nervi se qualcuno mi contraddice.Sono arrivata a tirare borse,coltelli,cassetti e altro ancora.Sono arrivata ad alzare le mani con le persone che amo di più.E sono arrivata a trovarmi sola.Tutti ormai temono la bestia che avevo dentro.L'anoressia distrugge tutto.

Ho scelto di affrontare tutto questo. Ancora non so se ne ho la forza. Però stavolta non voglio far decidere gli altri, ma decidere io.
In fondo ho già percorso una volta la strada per uscire dalla mia "malattia". Posso farlo ancora se e quando servirà.

E ritorni così nel mio mondo cosi prevedibile
mi riavvolgi di te ti riavvolgi di me
di me che sono pioggia senza nuvole
orologio senza tempo
tuono senza fulmine senza di te
dimmi chi sei nel tuo ritorno
un verso in cerca di poesia
o forse tu sei la mia risposta
a quello che non chiedo mai
ma dimmi chi sei nel tuo ritorno
un suono in cerca di armonia
o forse tu sei una lontana nostalgia di un sogno andato via
E ritorni da me è più facile perchè
io sono fiume senza argine
universo senza stelle
libro senza pagine senza di te
Dimmi chi sei nel tuo ritorno
un trucco in cerca di magia
o forse tu sei incognita che non saprò spiegare mai
dimmi chi sei nel tuo ritorno
un idea in cerca di fantasia
o forse tu sei una lontana nostalgia di un sogno andato via
....di un sogno andato via...
di un sogno andato via...via... un sognooo....
E ritorni così nel mio mondo così
imprevedibile

martedì 11 novembre 2008

Il gattopardo



Bisogna che tutto cambi perchè niente cambi.
Alla fine i meccanismi sono sempre uguali. Diceva una mia amica, che mi era vicina perchè questo weekend avrei affrontato la mia malattia. Marta ha questa capacità incredibile di leggermi nel cuore. A volte legge anche cose che io in quel momento non focalizzo.La scena è quella vista svariate volte. Il suo bisogno di controllo delle cose e dunque anche di me.
Non ho ceduto subito. Ma ho ceduto al suo corpo caldo e alle sue labbra vogliose di me.
Poi la storia si sta ripetendo. Una volta avuta conferma che mi può controllare vengono di nuovo fuori i comportamenti bastardi, quelli che provano a minare la mia autostima, quelli che odiano la mia dolcezza, quelli che danno per scontato che non mi perderà mai.E' diverso da otto mesi fa. Ricordo che già volavo su una nuvola ai tempi. Che facevo progetti sul nostro futuro di modo che i suoi attacchi mi facevano sentire una persona insignificante. Adesso no. Però è anche vero che mettere la sordina al cuore è dura.
Perchè c'è qualcosa di lei che mi attrae irresistibilmente, qualcosa che me la rende diversa da tutte le persone con cui ho avuto una storia.
Ma non posso giustificarla sempre solo perchè "è malata".
Non posso ricevere scherni per i miei messaggi dolci con la scusa che lei vuole la concretezza. E poi magari decidere lei quando si deve essere dolci e quando ci si può fare le coccole.
Tutte cose che ho sopportato per anni.
Ma se davvero sono cambiato dovrò trovare la forza per cambiare le cose tra noi. Perchè tanto mi lascerà di nuovo come ha sempre fatto cercando la solita scusa.
E allora se davvero mi voglio bene dovrò avere la forza di darle la sensazione che anche lei mi può perdere.

venerdì 31 ottobre 2008

Il giorno dei morti

Oggi altro passettino in avanti. E' bello constatare come la consapevolezza dei meccanismi che caratterizzano i rapporti interpersonali possa aiutare a cambiare atteggiamento.
In particolare il rapporto con mia madre è conflittuale e questo mi genera ansia. La delusione di non avere la sua approvazione. E questo mi portava a non riuscire mai a farle capire le mie ragioni e ad insultarla in modo violento, senza ottenere che lei mi comprendesse e ottenendo una profonda frustrazione per non riuscire ad avere la sua stima.
Oggi è capitato di nuovo. La discussione su come si devono onorare i morti ormai è secolare. Per me i morti si ricordano con il cuore e non mettendo fiori su una tomba. Per chi crede con una preghiera individuale e non con una messa il giorni dei morti.
Anche oggi dunque è venuto fuori l'argomento. E come al solito lei mi ha attaccato con un "domani non ci vai al cimitero"? E alla mia risposta "no, sono al corso di Shiatsu", mi ha subito offeso con un "non ti vergogni"?
Ma questa volta invece di cedere all'ira come conseguenza al fatto di non sentirmi approvato da lei, alla delusione perchè non si rendeva conto di quanto mi mancava mio padre e che pensassi proprio in questi giorni che sta per arrivare il secondo anniversario della sua morte, sono riuscito a farla ragionare.
Le ho domandato: ma tu hai bisogno di andare al cimitero per ricordarti di papà? Forse che quando sei in casa non lo pensi?
Alla sua replica "ma lo fanno tutti di andare al cimitero, che sono tutti scemi?" ho aggiunto "ma perchè ti interessa così tanto cosa pensa la gente?"
Non è forse più importante cosa pensi te?
Non è forse più importante capire cosa penso io e cosa provo?
Per dimostrare cosa si prova si usa il cuore e non la mente. Come puoi arrivare ad essere certa di quello che provo e sento per mio padre?
Lei ha provato a ribellarsi a questi tipi di ragionamenti. Ha provato ad uscire dal discorso facendo l'offesa.
Ma sono sicuro che il messaggio è arrivato e dopo la discussione io stavo bene. E anche lei era tutto sommato tranquilla.
Perchè finalmente ero riuscito ad esporre il mio punto di vista senza avvelenarlo con l'astio.
Posso ancora migliorare. Posso non farla sentire male per stare bene io, dandole della superficiale, ma è già un bel passo.
Sono soddisfatto di me.

martedì 28 ottobre 2008

A volte c'è bisogno di ricordare


Ti capita mai di vivere un momento della tua vita in cui pensi di non essere in grado di fare una cosa? E pensi che per te compiere quel gesto è aldilà delle tue possibilità?
Sono momenti bastardi. Come se la mente congiurasse contro di te per farti stare male. Per farti sentire un incapace.
Eppure non c'è niente di più falso.
Pensavamo la stessa cosa prima di imparare a camminare o a fischiare o a baciare o a fare l'amore o a guidare la macchina.
Lo pensavamo prima di arrivare alla sommità di un monte dopo un impervio sentiero o quando pensavamo di non essere in grado di lasciare i genitori ed abitare da soli.
O quando dopo un vecchio amore finito credevamo che non saremmo stati più in grado di amare nessun'altro.
La nostra mente ci inganna.
Siamo in grado di fare tutto ciò che vogliamo. Bisogna solo avere la consapevolezza e la volontà.
Come capita anche di trovarsi a pensare al passato con una vista sfocata. E vedi solo le tue debolezze, quello che non ha funzionato, i tuoi insuccessi, i tuoi dolori, il fatto di non piacere alle persone. E questo ti porta a sentirti triste, infelice, in una condizione di frustrazione.
Eppure non è così. Perchè gli insucessi ti hanno portato su una strada nuova e ti hanno fatto scoprire persone e cose nuove. Cose che non sarebbero avvenute mai senza quegli insuccessi. E se guardi più attentamente ti puoi rendere conto che ci sono persone a cui piaci molto, persone che ti ammirano per quello che stai facendo nella tua vita, che hai provato anche grandi gioie.
Il passato è una nozione temporale che non ha senso. La vita va guardata con una visione d'insieme. Attendo con trepidazione il mio futuro.

lunedì 27 ottobre 2008

Scelte

Weekend all'insegna dello Shiatsu e dei soliti milioni di pensieri. Ho ricevuto il primo trattamento Shiatsu e con mia sorpresa invece di venire fuori una carenza nel meridiano dell'intestino crasso (quello deputato alle eliminazioni delle cose vecchie) è venuta fuori una carenza del fegato (quello deputato a predisporre delle strategie su come affrontare le cose). Non mi ha stupito invece Mastro del Cuore (deputato a scegliere le persone con cui relazionarsi).
L'istruttore di Shiatsu mi ha poi esposto cosa avesse provato. Ha percepito un cammino ben determinato, un cambiamento che è già in atto. Mi ha detto anche che il fegato, che si può paragonare a un generale che dirige le sue truppe, a volte deve anche essere meno inflessibile e permettere di far uscire le cose da me e di farle entrare con più naturalezza. Senza ogni volta pretendere un lasciapassare.
La lettera che ho scritto al gruppo ha commosso un po' tutti. E' stata apprezzato in questo senso il mio sforzo di aprirmi e di condividere.
Aprirsi e chiudersi. Un meccanismo che tuttora non riesco a rendere naturale.
Eppure qualche fogliolina sta germogliando. Alla fine del corso l'istruttore nel salutare tutti con un commento quando è arrivato a me mi ha detto: Hai fatto un cambiamento grande. Piano piano sta coltivando sempre di più la ricchezza che hai dentro di te. Ed è un tesoro grande perchè te sei un uomo particolare con una sensibilità fuori dal comune. Noi abbiamo solo intravisto questa ricchezza, ma sono sicuro che presto riuscirai a tirarla fuori del tutto e quando avverrà le persone che avrai accanto si riterranno fortunate di conoscerti.
Wow, ho pensato. Quante cose si possono trasmettere alle persone senza rendersene conto.
Ma è una questione di scelte persino il voler condividere parte di sè.
Una ragazza del gruppo Shiatsu nel fine settimana si farà sabato 12 ore di treno per andare a trovare l'uomo di cui si è innamorata che abita in Calabria e tornerà lunedi a Firenze.
Una cosa enorme. Nessuno ha mai fatto una cosa simile per me.
Per un attimo ho invidiato quell'uomo. Poi ho pensato che una cosa del genere mi avrebbe messo in difficoltà. Perchè mi sarei sentito incapace di ricambiare tanto amore. E forse mi sarei persino sentito soffocare. Penso al fatto che quell'uomo quando lei le aveva manifestato la sua intenzione aveva protestato fortemente dicendole di non farlo e di riguardarsi di più. Probabilmente sono comportamenti radicati in ognuno di noi. Troppo amore spaventa in fondo.
Ma è anche vero che non ha senso sentirsi responsabili delle scelte degli altri, perchè appunto sono degli altri e non ne abbiamo responsabilità.
Devo pensare più al mio bene e così facendo riuscirò a vivere meglio quello degli altri.
Perchè anche in questo è necessario un equilibrio. Yin e Yang sono complementari.

venerdì 17 ottobre 2008

Secretary


E' una mia caratteristica. Anche il fil più cazzone è in grado di suscitarmi riflessioni profonde. Ieri sera hanno passato questo film che parla di masochismo e di amore.
La protagonista scopre di avere una tendenza al masochismo nei rapporti.
Ma la scena più emblematica per me è stata quando a letto con il fidanzato si mette a 90 gradi in attesa di essere sculacciata. E gli grida: dai avanti, cosa aspetti.
Lui la guarda interrogativa non capendo cosa voglia poi fa un espressione come di chi ha il colpo di genio e tira fuori il preservativo.
Lei delusa si rimette a sedere sul letto e lui la supplica "scusa, scusa, non avevo capito. Li metto via subito".
Poi fanno l'amore. Lui è letteralmente in venerazione per lei e ha paura persino a sfiorarla. E' molto dolce e viene praticamente subito. Poi le sussura con dolcezza "non ti ho fatto male vero?"
E lei con una sguardo più che eloquente risponde "per niente".
In quel momento ho pensato che lui era un cazzone e che era così preso da lei da non rendersi conto di quello che lui davvero voleva e così facendo otteneva un effetto disastroso.
Perchè sarebbe bastato che pensasse al suo piacere e l'avrebbe soddisfatta pienamente.
Ed a un tratto ho capito tante cose.
Non avrebbe mai potuto funzionare tra noi. Quando dicevi che non ero la persona giusta avevi più che ragione.
Troppo amore spaventa.

La memoria



Una delle cose che ho appreso a Shiatsu è il mistero della memoria. Intanto la memoria non risiede come tutti crediamo esclusivamente nel cervello, ma in ogni singola cellula del nostro corpo. Per questo la cellula posta sul ginocchio sbucciato avrà una memoria storica di quel trauma dentro di se. Memoria che trasmetterà poi al cervello.
Ma affascinanti sono anche gli altri meccanismi di memoria legati ai nostri sensi.
In particolare il senso dell'olfatto è l'unico che risiede nell'ipotalamo che è la parte istintuale del nostro cervello, la memoria della nostra evoluzione e anche quella deputata alle emozioni più terra terra come quelle sessuali.
E' per questo che un profumo ha un potere evocativo straordinario. Ci sono persone che annusando un profumo in una stanza riescono a far apparire immagini legate alla propria infanzia e addirittura prenatali e naturalmente agiscono sull'eccitazione sessulae.
E' per questo che basta un odore che automaticamente e contro la tua volontà ti trovi a pensare a cose dimenticate.
Ma anche gli altri sensi anche se in maniera diversa sono legati a ricordi emozionali.
Una telefonata nel cuore della notte può far affiorare sensazioni legate a memorie di notizie drammatiche apprese per telefono e che avevi dimenticato.
E la vista di un luogo in cui hai riso, pianto, amato evoca quelle stesse sensazioni.
Non so. Dev'esserci stato in imprinting poderoso con Monica, probabilmente proporzionale al sentimento, se ancora oggi senza accorgermene mi ritrovo a pensare a situazioni vissute insieme, partendo da particolari irrilevanti come un caffè, una strada, un agenda, una penna...e tutto questo avviene quasi a tradimento. L'immagine appare senza che io l'abbia evocata.
Dolce compagna. La telefonata di ieri è stata meravigliosa. Tu che ti sentivi in colpa, che mi dicevi che adesso non ti "amavo" più. Sto crescendo insieme e grazie a te. Mi sproni, mi ammiri, mi cazzi e mi adori.
Io non so davvero cosa sarebbe stata la mia vita se non ti avessi incontrato solo pochi mesi fa. E da lì è stato un crescendo di affetto e confidenza. Hai riempito la mia vita, l'hai colorata con il tuo arcobaleno.
A volte mi sembra che tu faccia parte della mia vita da sempre, tanto sei diventata un punto fermo.
Oggi è il tuo compleanno. Venerdi 17. A me ha sempre portato fortuna questa data. E oggi ne ho a maggior ragione una conferma.
Ti voglio bene stellina.

mercoledì 15 ottobre 2008

La qualità del metallo

Mi sto proprio appasionando allo shiatsu. E' molto più di un semplice massaggio. E' un modo di vedere la vita che ti apre la mente. Che ti fa capire che sia la natura che l'uomo sono governati dalle stesse dinamiche. Viene definita la teoria dei Cinque elementi.
Metallo - Acqua - Legno - Fuoco - Terra
E' solo uno dei tanti punti di vista. Ma ci sono addirittura altri punti di vista che si intersecano in questa filosofia apparentemente sparigliandoti tutte le opinioni.
In realtà la base di tutta questa filosofia è che non esiste niente di assolutamente certo e ogni cosa si deve guardare da punti di vista differenti e sempre in relazione alle altre cose.
In pratica niente è tutto nero o tutto vuoto o tutto male ecc. ecc.
A me sembra una rivoluzione. Qualcosa che inevitabilmente deve portarti a cambiare.
Poi è chiaro che come tutte le filosofie dipende molto dalle persone.
Ho incontrato cattolici praticanti e ferventi che quando entravi nella loro cerchia invece di accoglierti ti escludevano, gelosi della loro armonia.
Ho incontrato una shiatsuka di professione al corso di seduzione che aveva un arroganza e una chiusura inconcepibile. Guardava tutti dall'alto al basso.

Ma veniamo a ieri. Due cose mi hanno colpito.
La prima che come avviene negli ultimi tempi trovo collegamenti in molte delle cose che sto apprendendo. Per esempio ieri è venuta fuori l'importanza che dava la filosofia cinese alla ripetizione delle cose per evolvere. E questo inteso sia come evoluzione umana che come evoluzione personale. E' per questo per esempio che nel film cinese Hero si dava così importanza all'arte della calligrafia. Lo stare ore e ore a scrivere una semplice lettera per scoprire il senso della vita. E' per questo che gli antichi maestri di Shiatsu ripetevano lo stesso movimento per ore e ore di seguito. Perchè quel movimento ci permette di evolvere.
Non è esattamente quello di cui ho scritto ieri rispetto ai comportamenti psichici?
E infatti ancora ieri è avvenuto il solito meccanismo. L'unico del mio corso insieme ad altre 11 persone che non conoscevo di corsi avanzati. Mi è preso il panico. Nonostante tutto quello che sto scoprendo. Nonostante stia imparando che posso piacere anche senza fare niente. Eppure l'ansia ha cominciato a crescere.
E poi? E' successo come succcede spesso. Ho fatto amicizia con un bel pò di persone e sono sicuro che sono piaciuto anche a loro.
Con l'unica che mi piaceva però non sono riuscito a relazionarmi.
In passato mi sarei disperato. Oggi mi dico: continuando a ripetere un comportamento cambierò. Non sarà oggi, forse neanche domani, ma cambierò.

Ma non basta.
Quali sono le caratteristiche del metallo?
Il metallo corrisponde alla stagione autunnale. I suoi organi sono il polmone e l'intestino crasso. Già questo fa capire. Come l'autunno ha caratteristiche di raccoglimento interiore, in attesa del lungo inverno. Come i suoi organi ha caratteristiche di acquisizione ed eliminazione. Ha a che fare con i passaggi della vita. La nascita e la morte. Con le mie relazioni con l'esterno e dunque con l'altro. E' quello che delimita i miei confini. Che cerca la difesa di fronte alla parte più intima. Molte persone con squilibri di metallo (la tristezza) reagiscono diventando completamente asolciali. Tengono lontani gli altri appunto.
Ma la cosa più straordinaria anche se banale è proprio la faccenda dell'acquisizione e eliminazione che vale per qualsiasi cosa. In particolare per qualsiasi tipo di lutto (compreso la fine di un amore).
E' necessario creare spazio ed eliminare le cose vecchie perchè ci sia la possibilità di fare entrare le cose nuove.
Sono rimasto a bocca aperta.

martedì 14 ottobre 2008

Fico



Medici e scienziati hanno oramai appurato con estrema precisione che timidezza, insicurezza e paura di agire sono comportamenti che ci vengono insegnati durante l’arco della nostra vita da quello che prima abbiamo definito come “controllo sociale” e non hanno alcuna origine di natura genetica. Questa è un’ottima notizia perché ogni cosa imparata può essere tranquillamente disimparata e sostituita con altre più utili e produttive. Vediamo ora qual è il meccanismo con cui il nostro cervello impara un nuovo comportamento o una nuova azione da svolgere. Il cervello, come abbiamo visto all’inizio, è composto fondamentalmente da due parti: una parte logica che è piuttosto debole e lenta e una parte emozionale che invece è estremamente potente e veloce, al punto da poter gestire numerose operazioni contemporaneamente in automatico, cioè senza l’intervento della volontà cosciente. Quando ad esempio noi impariamo a guidare l’automobile, all’inizio commettiamo molti errori perché nelle prime fasi d’apprendimento di una cosa nuova siamo costretti ad adoperare la parte logica che, come abbiamo visto non ha buone prestazioni. Man mano che noi ci esercitiamo costantemente alla guida dell’automobile il nuovo comportamento che stiamo imparando passa poco alla volta dalla parte logica a quella emozionale diventando automatico. Così nel giro di una settimana o due siamo in grado di guidare senza più dover pensare ai movimenti da fare, tanto che contemporaneamente possiamo anche metterci a conversare con il passeggero senza incappare in incidenti.Le emozioni negative vengono imparate con lo stesso principio. Ad esempio, se un bambino viene spesso rimproverato in pubblico dai genitori ecco che poco a poco impara la paura del giudizio altrui (o timidezza) che, come abbiamo visto nell’esempio della guida dell’automobile, col tempo diventa automatica e, ogni volta che ci troviamo in mezzo a degli estranei, proviamo inevitabilmente disagio.
Dunque si tratta di sostituire, attraverso l'esercizio e il tempo, le emozioni negative con altre positive. In pratica qualcosa di non molto diverso dall'installare un software in un computer.

Sentimenti


Ascoltare un disco nuovo di Raf è come parlare con un amico che non vedi da tempo. Non sai cosa sta per dirti ma già inizi a sorridere. Perchè ti ricordi di tutte le cose che avete condiviso insieme e sei curioso di sapere le novità che ha da raccontarti.
Così vi sedete insieme davanti a una tazza di caffè e iniziate a guardarvi negli occhi.
Gli argomenti sono diversi: guerra, senso della vita, amicizia...ma poi quello che ti colpisce al cuore è sempre lo stesso. L'amore.
E alla fine non capisci più se è lui che sta raccontando le cose a te o sei te che gli parli del tuo ultimo amore tormentato e di come stai cercando di rimanere a galla dandogli un senso.
E vi commuovete insieme fino alle lacrime cercando di farvi forza l'un l'altro.
Perchè se hai amato era amore, non è mai un errore.
Perchè era bello sentirti e tenerti vicino. Anche solo per lo spazio di un mattino.
E in fondo all'anima provi a consolarti pensando che "Entrerò nei tuoi pensieri di una notte che non dormi e sentirai freddo dentro. Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino e per quel giorno tu mi porterai con te"
Poi vi salutate e portando con te quella gioia nel constatare che è sempre bello parlare con un vecchio amico.
Ti guardo per l' ultima volta mentre vado via
Ti ascolto respirare non scatto la fotografia
Non porterò nessuna traccia dentro me niente che dovrò rimuovere.
Se hai giocato è uguale anche se adesso fa male Se hai amato era amore, non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino Anche solo per lo spazio di un mattino.
Ti guardo per l' ultima volta mentre vai via
Ti vedo camminare, è come per magia non sarai pensieri, non sarai realtà
Sai che bello, sai che felicità.. Se hai sbagliato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello guardarti e tenerti per mano O anche solo immaginarti da lontano
E se hai mentito è uguale ora lasciami andare
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti, rimanerti vicino Anche solo per lo spazio di un mattino
Entrerò nei tuoi pensieri di una notte che non dormi e sentirai freddo dentro
Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino e per quel giorno tu mi porterai con te
Se hai giocato è uguale anche se ancora fa male
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino Anche solo nella luce del mattino
E se hai mentito è uguale ma ora lasciami andare
Se hai amato l' amore non sarà mai l' errore
E' stato bello seguirti, rimanerti vicino anche solo per lo spazio di un mattino.