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domenica 1 febbraio 2009

Che cos'è?


Che cos'è che spinge la falena alla lampada fino a bruciarsi

Cos'è che spinge i salmoni ad andare a morire in cima a un torrente?

E' cosciente il maschio della mantide del proprio destino?

Che cosa sognano le fidanzate quando baciano?

Something in the air

martedì 2 dicembre 2008

Consapevolezza e azione

E' stata una bella telefonata quella di ieri. Ogni volta che ti sento mi fai notare delle cose che mi spiazzano. E non mi giudichi mai.
La consapevolezza dei meccanismi per cui avvengono i comportamenti delle persone aiuta?
Sapere che qualsiasi cosa farò dall'altra parte ci sarà una reazione per cui comunque avrò sbagliato mi dovrebbe far sentire meglio?
Sapere che a fronte di un comportamento aggressivo c'è il bisogno di trovare forza e non sottomissione perchè mi stanno mettendo alla prova mi aiuta davvero ad essere diverso?
E come sempre quando sono in coppia automaticamente si fanno vive dopo mesi di assenza le mie ex.
Possibile che sia solo una coincidenza? O il destino mi mette di fronte a delle scelte per farmi capire cosa sto perdendo?
Io so solo che questo rapporto è difficile. Ne sono consapevole. Perchè non posso mai rilassarmi e dormire tranquillo. Perchè basta una piccola cosa per mettere in discussione tutto. Perchè tu puoi cambiare di umore nel giro di un'ora.
Tutto questo lo so.
Il punto è come mi pongo io di fronte a questo.
Esserne consapevole dovrebbe rendermi più sereno. E invece ancora non è così.

lunedì 17 novembre 2008

Rabbia



Mentre respiro profondamente cercando di disintossicarmi dalla rabbia per poter scrivere con più lucidità, prendo nota di una piccola grande cosa che mi ha detto oggi il mio collega.
Da cosa può derivare l'aggressività?
E' una reazione alla visione che si ha del mondo.
Se si ha una visione in cui qualunque persona e qualunque cosa cospirano contro di te, l'aggressività non è altro che una conseguenza.
E' mettersi perennemente sulla difensiva.
Non potersi permettere mai di rilassarsi.
Interpretare qualsiasi cosa in modo negativo con la logica del prevenire il peggio.
Sono rimasto senza parole.

venerdì 31 ottobre 2008

Il giorno dei morti

Oggi altro passettino in avanti. E' bello constatare come la consapevolezza dei meccanismi che caratterizzano i rapporti interpersonali possa aiutare a cambiare atteggiamento.
In particolare il rapporto con mia madre è conflittuale e questo mi genera ansia. La delusione di non avere la sua approvazione. E questo mi portava a non riuscire mai a farle capire le mie ragioni e ad insultarla in modo violento, senza ottenere che lei mi comprendesse e ottenendo una profonda frustrazione per non riuscire ad avere la sua stima.
Oggi è capitato di nuovo. La discussione su come si devono onorare i morti ormai è secolare. Per me i morti si ricordano con il cuore e non mettendo fiori su una tomba. Per chi crede con una preghiera individuale e non con una messa il giorni dei morti.
Anche oggi dunque è venuto fuori l'argomento. E come al solito lei mi ha attaccato con un "domani non ci vai al cimitero"? E alla mia risposta "no, sono al corso di Shiatsu", mi ha subito offeso con un "non ti vergogni"?
Ma questa volta invece di cedere all'ira come conseguenza al fatto di non sentirmi approvato da lei, alla delusione perchè non si rendeva conto di quanto mi mancava mio padre e che pensassi proprio in questi giorni che sta per arrivare il secondo anniversario della sua morte, sono riuscito a farla ragionare.
Le ho domandato: ma tu hai bisogno di andare al cimitero per ricordarti di papà? Forse che quando sei in casa non lo pensi?
Alla sua replica "ma lo fanno tutti di andare al cimitero, che sono tutti scemi?" ho aggiunto "ma perchè ti interessa così tanto cosa pensa la gente?"
Non è forse più importante cosa pensi te?
Non è forse più importante capire cosa penso io e cosa provo?
Per dimostrare cosa si prova si usa il cuore e non la mente. Come puoi arrivare ad essere certa di quello che provo e sento per mio padre?
Lei ha provato a ribellarsi a questi tipi di ragionamenti. Ha provato ad uscire dal discorso facendo l'offesa.
Ma sono sicuro che il messaggio è arrivato e dopo la discussione io stavo bene. E anche lei era tutto sommato tranquilla.
Perchè finalmente ero riuscito ad esporre il mio punto di vista senza avvelenarlo con l'astio.
Posso ancora migliorare. Posso non farla sentire male per stare bene io, dandole della superficiale, ma è già un bel passo.
Sono soddisfatto di me.

lunedì 27 ottobre 2008

Scelte

Weekend all'insegna dello Shiatsu e dei soliti milioni di pensieri. Ho ricevuto il primo trattamento Shiatsu e con mia sorpresa invece di venire fuori una carenza nel meridiano dell'intestino crasso (quello deputato alle eliminazioni delle cose vecchie) è venuta fuori una carenza del fegato (quello deputato a predisporre delle strategie su come affrontare le cose). Non mi ha stupito invece Mastro del Cuore (deputato a scegliere le persone con cui relazionarsi).
L'istruttore di Shiatsu mi ha poi esposto cosa avesse provato. Ha percepito un cammino ben determinato, un cambiamento che è già in atto. Mi ha detto anche che il fegato, che si può paragonare a un generale che dirige le sue truppe, a volte deve anche essere meno inflessibile e permettere di far uscire le cose da me e di farle entrare con più naturalezza. Senza ogni volta pretendere un lasciapassare.
La lettera che ho scritto al gruppo ha commosso un po' tutti. E' stata apprezzato in questo senso il mio sforzo di aprirmi e di condividere.
Aprirsi e chiudersi. Un meccanismo che tuttora non riesco a rendere naturale.
Eppure qualche fogliolina sta germogliando. Alla fine del corso l'istruttore nel salutare tutti con un commento quando è arrivato a me mi ha detto: Hai fatto un cambiamento grande. Piano piano sta coltivando sempre di più la ricchezza che hai dentro di te. Ed è un tesoro grande perchè te sei un uomo particolare con una sensibilità fuori dal comune. Noi abbiamo solo intravisto questa ricchezza, ma sono sicuro che presto riuscirai a tirarla fuori del tutto e quando avverrà le persone che avrai accanto si riterranno fortunate di conoscerti.
Wow, ho pensato. Quante cose si possono trasmettere alle persone senza rendersene conto.
Ma è una questione di scelte persino il voler condividere parte di sè.
Una ragazza del gruppo Shiatsu nel fine settimana si farà sabato 12 ore di treno per andare a trovare l'uomo di cui si è innamorata che abita in Calabria e tornerà lunedi a Firenze.
Una cosa enorme. Nessuno ha mai fatto una cosa simile per me.
Per un attimo ho invidiato quell'uomo. Poi ho pensato che una cosa del genere mi avrebbe messo in difficoltà. Perchè mi sarei sentito incapace di ricambiare tanto amore. E forse mi sarei persino sentito soffocare. Penso al fatto che quell'uomo quando lei le aveva manifestato la sua intenzione aveva protestato fortemente dicendole di non farlo e di riguardarsi di più. Probabilmente sono comportamenti radicati in ognuno di noi. Troppo amore spaventa in fondo.
Ma è anche vero che non ha senso sentirsi responsabili delle scelte degli altri, perchè appunto sono degli altri e non ne abbiamo responsabilità.
Devo pensare più al mio bene e così facendo riuscirò a vivere meglio quello degli altri.
Perchè anche in questo è necessario un equilibrio. Yin e Yang sono complementari.

venerdì 17 ottobre 2008

La memoria



Una delle cose che ho appreso a Shiatsu è il mistero della memoria. Intanto la memoria non risiede come tutti crediamo esclusivamente nel cervello, ma in ogni singola cellula del nostro corpo. Per questo la cellula posta sul ginocchio sbucciato avrà una memoria storica di quel trauma dentro di se. Memoria che trasmetterà poi al cervello.
Ma affascinanti sono anche gli altri meccanismi di memoria legati ai nostri sensi.
In particolare il senso dell'olfatto è l'unico che risiede nell'ipotalamo che è la parte istintuale del nostro cervello, la memoria della nostra evoluzione e anche quella deputata alle emozioni più terra terra come quelle sessuali.
E' per questo che un profumo ha un potere evocativo straordinario. Ci sono persone che annusando un profumo in una stanza riescono a far apparire immagini legate alla propria infanzia e addirittura prenatali e naturalmente agiscono sull'eccitazione sessulae.
E' per questo che basta un odore che automaticamente e contro la tua volontà ti trovi a pensare a cose dimenticate.
Ma anche gli altri sensi anche se in maniera diversa sono legati a ricordi emozionali.
Una telefonata nel cuore della notte può far affiorare sensazioni legate a memorie di notizie drammatiche apprese per telefono e che avevi dimenticato.
E la vista di un luogo in cui hai riso, pianto, amato evoca quelle stesse sensazioni.
Non so. Dev'esserci stato in imprinting poderoso con Monica, probabilmente proporzionale al sentimento, se ancora oggi senza accorgermene mi ritrovo a pensare a situazioni vissute insieme, partendo da particolari irrilevanti come un caffè, una strada, un agenda, una penna...e tutto questo avviene quasi a tradimento. L'immagine appare senza che io l'abbia evocata.
Dolce compagna. La telefonata di ieri è stata meravigliosa. Tu che ti sentivi in colpa, che mi dicevi che adesso non ti "amavo" più. Sto crescendo insieme e grazie a te. Mi sproni, mi ammiri, mi cazzi e mi adori.
Io non so davvero cosa sarebbe stata la mia vita se non ti avessi incontrato solo pochi mesi fa. E da lì è stato un crescendo di affetto e confidenza. Hai riempito la mia vita, l'hai colorata con il tuo arcobaleno.
A volte mi sembra che tu faccia parte della mia vita da sempre, tanto sei diventata un punto fermo.
Oggi è il tuo compleanno. Venerdi 17. A me ha sempre portato fortuna questa data. E oggi ne ho a maggior ragione una conferma.
Ti voglio bene stellina.

mercoledì 15 ottobre 2008

La qualità del metallo

Mi sto proprio appasionando allo shiatsu. E' molto più di un semplice massaggio. E' un modo di vedere la vita che ti apre la mente. Che ti fa capire che sia la natura che l'uomo sono governati dalle stesse dinamiche. Viene definita la teoria dei Cinque elementi.
Metallo - Acqua - Legno - Fuoco - Terra
E' solo uno dei tanti punti di vista. Ma ci sono addirittura altri punti di vista che si intersecano in questa filosofia apparentemente sparigliandoti tutte le opinioni.
In realtà la base di tutta questa filosofia è che non esiste niente di assolutamente certo e ogni cosa si deve guardare da punti di vista differenti e sempre in relazione alle altre cose.
In pratica niente è tutto nero o tutto vuoto o tutto male ecc. ecc.
A me sembra una rivoluzione. Qualcosa che inevitabilmente deve portarti a cambiare.
Poi è chiaro che come tutte le filosofie dipende molto dalle persone.
Ho incontrato cattolici praticanti e ferventi che quando entravi nella loro cerchia invece di accoglierti ti escludevano, gelosi della loro armonia.
Ho incontrato una shiatsuka di professione al corso di seduzione che aveva un arroganza e una chiusura inconcepibile. Guardava tutti dall'alto al basso.

Ma veniamo a ieri. Due cose mi hanno colpito.
La prima che come avviene negli ultimi tempi trovo collegamenti in molte delle cose che sto apprendendo. Per esempio ieri è venuta fuori l'importanza che dava la filosofia cinese alla ripetizione delle cose per evolvere. E questo inteso sia come evoluzione umana che come evoluzione personale. E' per questo per esempio che nel film cinese Hero si dava così importanza all'arte della calligrafia. Lo stare ore e ore a scrivere una semplice lettera per scoprire il senso della vita. E' per questo che gli antichi maestri di Shiatsu ripetevano lo stesso movimento per ore e ore di seguito. Perchè quel movimento ci permette di evolvere.
Non è esattamente quello di cui ho scritto ieri rispetto ai comportamenti psichici?
E infatti ancora ieri è avvenuto il solito meccanismo. L'unico del mio corso insieme ad altre 11 persone che non conoscevo di corsi avanzati. Mi è preso il panico. Nonostante tutto quello che sto scoprendo. Nonostante stia imparando che posso piacere anche senza fare niente. Eppure l'ansia ha cominciato a crescere.
E poi? E' successo come succcede spesso. Ho fatto amicizia con un bel pò di persone e sono sicuro che sono piaciuto anche a loro.
Con l'unica che mi piaceva però non sono riuscito a relazionarmi.
In passato mi sarei disperato. Oggi mi dico: continuando a ripetere un comportamento cambierò. Non sarà oggi, forse neanche domani, ma cambierò.

Ma non basta.
Quali sono le caratteristiche del metallo?
Il metallo corrisponde alla stagione autunnale. I suoi organi sono il polmone e l'intestino crasso. Già questo fa capire. Come l'autunno ha caratteristiche di raccoglimento interiore, in attesa del lungo inverno. Come i suoi organi ha caratteristiche di acquisizione ed eliminazione. Ha a che fare con i passaggi della vita. La nascita e la morte. Con le mie relazioni con l'esterno e dunque con l'altro. E' quello che delimita i miei confini. Che cerca la difesa di fronte alla parte più intima. Molte persone con squilibri di metallo (la tristezza) reagiscono diventando completamente asolciali. Tengono lontani gli altri appunto.
Ma la cosa più straordinaria anche se banale è proprio la faccenda dell'acquisizione e eliminazione che vale per qualsiasi cosa. In particolare per qualsiasi tipo di lutto (compreso la fine di un amore).
E' necessario creare spazio ed eliminare le cose vecchie perchè ci sia la possibilità di fare entrare le cose nuove.
Sono rimasto a bocca aperta.

domenica 5 ottobre 2008

La voglia di scrivere



La voglia di scrivere non mi era mai passata. Me ne rendo conto adesso. Solo che la pigrizia di scrivere su carta prendeva il sopravvento e tutto intento a crogiolarmi nel dolore e nella sopravvivenza non compivo altre attività. Però scrivere è qualcosa che nasce da dentro. E' come la voglia di suonare (cosa che ho fatto di nuovo ieri dopo mesi che non lo facevo tipo una sera a cena insieme ad amici).
E poi c'è quell'indole di fare una cosa per essere approvati dagli altri. Tutti la possediamo chi più chi meno. Però scrivere sapendo che almeno una persona ti legge mi da una spinta in più. Lo so è sbagliato. Ma non si guarisce da un giorno all'altro.
E leggendo il tuo libro ho scoperto che non sono così indietro come pensavo.
Provare quella sensazione che viene definita la marea, per cui in un momento si sente di poter andare avanti tranquillamente e successivamente si sente la mancanza struggente della persona amata è una cosa che fa parte del processo di guarigione di un cuore infranto.

Cavoli! E' stata una rivelazione. Io pensavo di essere un masochista cronico.

E poi il paradosso per cui per smettere di soffrire bisogna rendersi conto che si può continuare ad amare una persona anche se non c'è più.

E' stata una bella rivelazione. Non fa una piega. Amare non significa possedere. E' sbagliato smettere di amare una persona perchè non fa più parte della tua vita.
Amare vuol dire fare il bene dell'amato e non possedere una persona.

Con queste consapevolezze mattiniere proviamo ad andare avanti.

Bellissimo un blog a due mani perchè le altre due sono impegnate... :-)

Grazie ancora per la meravigliosa serata di Sabato.

sabato 4 ottobre 2008

Forse è vero

Forse è vero che una parte di me vuole soffrire. E' difficile ammetterlo. E' una risposta alla domanda che mi è stata fatta. Perchè rimani ancorato a quella persona? Probabilmente lei ha bisogno di soffrire perchè in fondo è masochista.
Percorrendo le vie di Firenze i ricordi riaffiorano. Una paseggiata mano nella mano e ad un tratto le parole di lei: "non starmi così attaccato".
E forse in queste parole pronunciate quasi 2 anni fa è racchiuso tutto quello che sto vivendo adesso.
E' racchiusa il desiderio irrefrenabile di andarla a leggere e scoprire come è dolce con i ragazzi che la commentano (rigorosamente di Torino) e che si confidi con loro confessandogli che si vuol fare un nuovo tatuaggio.
E dare la colpa al fatto di non sentirla da due giorni a questa sua nuova apertura. Pensare inconsciamente che sia uscita con uno di loro nel weekend.
Ma il punto è: ma a te che te ne frega?
Perchè devi lasciare decidere lei della tua vita?
Sono due anni ormai che non vivi. 2 vacanze di seguito fatto da solo.
Forse tutto questo ha davvero a che fare con le emozioni. Si viene sedotti da chi ti fa provare emozioni forti. E allora alla fine non conta neanche la persona che te le fa provare ma il fatto di provarle.
Passeggio e penso che sono due anni che non vado avanti. Che non mi butto a mia volta a conoscere persone nuove con slancio.
Poi scopro che non è proprio vero. Sono pieno di persone intorno che mi adorano. Perchè loro non contano? Perchè mi deve dare più emozione quello che mi manca rispetto a quello che ho?
La parentesi nel testo è per te. Grazie per esserci dai primi di Luglio. Sei una di quelle cose belle che capitano senza darti una spiegazione. Sei la dimostrazione che in ogni momento della vita si possono incontrare degli angeli e permettersi anche di farsi coccolare.
C'è una sola uscita da questo labirinto.
Decidere io che voglio uscirne.